Abbiamo attenzione per il riutilizzo, siamo attenti al riciclo, al gusto per ciò che può già trasmettere una storia, che ha un’energia propria.

Gli arredi del nostro ristorante sono nati dall’idea di usare tutto quello che potevamo trasferire dalle case di famiglia:
la boiserie del salone della nonna, il tavolo di marmo di Borsani, gli
oggetti raccolti dai nostri viaggi e dai tanti, dei componenti della
famiglia; il pianoforte nella sala dei Tencitt donato dalla zia, tutti i
divanetti e sedute restaurate, il pavimento di cementine primo ‘900
preso da una casa d’epoca…. insomma ecco perché i nostri clienti ci
dicono di sentirsi a casa: è la forza che emanano gli oggetti e il valore
di averli preservati.

Gli oggetti che invece non ci siamo trovati, come il supporto alle
illuminazioni interne ed esterne, gli specchi , il bancone in rame e
ottone, sono stati realizzati da Natartribe, Alfo e Fabio, due
bravissimi artigiani che con la loro arte contribuiscono a dare energia
al nostro posto;
e il bellissimo Tavolo in ferro componibile, fino ad accogliere 50
persone tutte su una lunga tavolata, realizzato dall’artista Roger
Ranko, con una delicata tecnica di stabilizzazione di piante
macerate.